Ragusa-Catania, slitta la riunione del Cipe

Ancora novità sull’autostrada Ragusa-Catania e non sembrano tutte positive.  La prima notizia, ampiamente anticipata e prevista, è che sarà la Regione ad anticipare i 387 mln di euro necessari per coprire il vuoto lasciato dal partner privato; si tratta di fondi che sono stati recuperati, sottraendoli ad opere programmate in Sicilia, ma ancora indietro sul fronte della progettazione.

Fondi sia chiaro che lo Stato si impegnerebbe a restituire.

Slitta anche la tabella di marcia, trionfalmente annunciata qualche settimana addietro dal vice ministro ai Trasporti, Cancelleri.    Ne dà notizia l’articolo scritto oggi da Mario Barresi per La Sicilia, la firma del Cipe per il via all’infrastruttura, inizialmente prevista per il 19 dicembre slitta a gennaio 2020 : “il Cipe, in programma venerdì 20 (con alcuni passaggi preliminari già previsti per oggi) per deliberare il via libera all’opera, slitta a gennaio per quelle che a Roma definiscono <<questioni di tempi tecnici>>”.

Barresi, puntuale e preciso come sempre, dà conto dei passaggi e anche delle riunioni, previste e saltate, ma soprattutto, dopo aver riportato le prese di posizione di Cancelleri e Falcone, chiosa l’articolo con un interrogativo che non è certo buttato li a caso: “E se l’Anas avesse deciso di bloccare la Ragusa-Catania?”.

Noi vi rinviamo all’articolo completo di Barresi, disponibile a questo link  con tutti i dettagli sulla vicenda che, forse, aiutano a comprendere meglio l’interrogativo finale.

 

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