Lombardo: “l’autonomia differenzia sarebbe la fine dell’Unità”

Nell’intervista a LiveSicilia.it, l’ex presidente della Regione rivendica anche la bontà delle scelte compiute: dallo stop all’eolico, all’attenta lettura del piano industriale della Catania-Ragusa, alla Compagnia delle Isole, in tema di trasporti marittimi.

 

21 aprile 2019) “L’autonomia differenziata sarebbe la fine dell’Unità che pure tanto danno ha prodotto a noi meridionali e a noi siciliani. In verità la potrei anche accettare ma a patti e condizioni. Direi: Pigliatevi l’autonomia differenziata, fatevene quello che volete, ma dateci l’indipendenza!” lo ha affermato l’ex presidente della Regione Siciliana e fondatore dell’Mpa Raffaele Lombardo nell’intervista rilasciata a Livesicilia.it .

Nel corso della conversazione Lombardo si è soffermato anche sulla vicenda delle infiltrazioni nell’eolico riesplosa proprio in questi giorni. “Non pensavo – commenta – che il cosiddetto re dell’eolico, cioè Nicastri, di cui ho letto anche tra le carte del mio processo, fosse ancora così capace di incidere sulle Istituzioni”.

Lombardo non ha mai conosciuto Nicastri e sottolinea con forza anche  il deciso stop imposto dal suo governo all’eolico, una posizione netta “l’eolico porta soldi ai grandi gruppi finanziari che non sono siciliani e inoltre deturpa il nostro territorio” seguita anche da decisioni conseguenziali che portarono alla revoca di alcune autorizzazioni per i parchi eolici.

L’ex presidente della Regione torna anche sulla questione della Ragusa-Catania evidenziando che oggi, come dieci anni addietro, il punto da attenzionare dell’opera era il piano industriale ed in particolare il costo dei pedaggi. “Non è che io non volessi la Ragusa-Catania, un’opera da 800 milioni di euro finanziata al 50% con soldi pubblici. Allora ho solo detto che prima di dire sì volevo vedere il piano industriale… E inoltre come prevedevo io, il privato parla di un pedaggio di diverse decine di euro per andata e ritorno”.

Fra gli altri argomenti toccati nell’intervista anche l’ipotizzato, da più parti, rapporto con Forza Italia. “Dico ai miei amici, perché grazie a Dio non dovrò decidere io, non intendo assumermi stavolta questa responsabilità, che se hanno una loro dignità e una loro identità la devono salvaguardare. E allora qualunque scelta va fatta attraverso un patto federativo. Non siamo certamente quelli del 2005 e del 2008.  Siamo degli autonomisti sicuramente meno forti di allora, ma niente confluenze”.

Nell’intervista vengono affrontati anche altri temi come quello dei trasporti marittimi. “Ci sarebbe da scrivere un libro – afferma Lombardo –  per come è stata defenestrata la Compagnia delle Isole  per consegnare tutto (costruendo un monopolio, che non è consentito dall’Europa, dei trasporti con le Isole minori) alla Ustica Lines dei Morace. Sappiamo come è finita. Anche quella fatta dal mio governo era la scelta giusta”.

L’intervista completa è disponibile qui.