Pensiamo e lavoriamo per una Autonomia “reale”

Riceviamo e pubblichiamo l’intervento di  Antonio Francesco
Pensiamo e lavoriamo per una Autonomia “reale”, affrontando quei temi che conducono (e devono condurre) ad una corretta coincidenza tra Interesse istituzionale formale (Regione, Comune, Città Metropolitana) ed interesse concreto del Territorio. A tal fine non basta la pur necessaria modifica Statutaria o una altrettanto necessaria riforma delle Autonomie Locali (soprattutto per i profili fiscali) ma occorre avviare un dibattito, generale e tematico, con la classe politica ma soprattutto con i Cittadini. Ed inizierei non a caso proprio il fondamentale argomento del federalismo fiscale, da tempo annunciato ma mai affrontato secondo i criteri ed i principi dettati dalla nostra Costituzione e dallo Statuto Siciliano. Le norme in materia a suo tempo approvate in precedenti Legislature Nazionali non hanno neppure sfiorato il cuore del problema se è vero – ed è vero – che gli Enti territoriali, chiamati per Costituzione a dare servizi ai cittadini, non ricevono dai miseri tributi loro riconosciuti neppure le risorse indispensabili a soddisfare le prime necessità gestionali. L’idea federalista, invece, prevede – contrariamente a quanto si vuol far credere – la Titolarità dei tributi in capo agli Enti ove si produce il reddito ed allo Stato una c.d. “quota partecipativa” dovuta in ragione di quella sovranità che appartiene anche e non solo allo Stato. La Corte Costituzionale a suoi tempo ha “canonizzato” questo principio ma la c.d. Politica non lo ha mai tenuto in conto! Ecco cosa significa “coincidenza” tra interesse della Istituzione ed interesse del Territorio. A questo risultato devono mirare i nostri rappresentanti politici, fuori dalle idee meramente partitiche e di gruppo. Lavoriamo su questo fronte se crediamo veramente nel valore Autonomistico e federalista. Buon lavoro a tutti

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